sessualità, uomini impotenti

L’uomo Tinder

Care sorelle, non sono su tinder, ma ho capito perché molti uomini lo usano.

In genere sono persone carine, con un bel lavoro, con una vita regolare e che hanno una vita sociale. Però sono su tinder, e ti chiedi, perché uno figo come te è su tinder? Perché gioca a mosca cieca con i suoi affetti e la sua sessualità?

Adesso l’ho capito, e forse non ci voleva molto per capirlo…è gente che ha dei problemi sessuali, relazionali, affettivi, dei complessi di inferiorità e spesso di mala gestione delle emozioni e che riversa nel mare magnum degli incontri on line la sua impotenza. Tanto per la quantità dei match che fa, può uscire ogni sera con una tipa diversa, e se fa una figura di merda tanto non la vede più! Ecco funziona così. E sto parlando di persone anche carine, non solo dei brutti, che per loro forse è ancora peggio. Sto parlando di gente che millanta una vita da trombeur, che quasi ti fa la concessione di uscire con te, e ti avvisa per tempo, concordando tutto, perché comunque lui è sempre molto impegnato. per poi scoprire che – non ha il pisello – quello che rimane ha una crescita di un bambino – la luce deve stare spenta – e ha dei seri problemi di erezione.

Tutto il pacchetto della via crucis a cui ti fa assistere dura ben due minuti, in cui l’unica cosa che pensi è: ho capito perché sei su tinder!  

 Capisci che questa persona ha bluffato, che sapeva fin dall’inizio che figura avrebbe fatto. Lo stillicidio continua perché ci rimangono male! Pensano che possono farla franca, perché li accetti. Non vedo perché devo stare con uno zombie del sesso, e farmi carico dei suoi problemi!

Chiaramente questo diventa letteratura scientifica per amiche, è scuola. Certo non è facile, perché culturalmente siamo cresciute con i tabù dell’impotenza e vuoi o non vuoi la colpa è sempre tua perché non sei stata in grado di sostenere o cogliere la fragilità del maschio. Direi anche…ma vaffanculo!

Io ci ho impiegato 24 ore per togliermelo dalla testa. Un tempo lungo, se penso che è un lavoro di rimozione sulla memoria, che seppur a breve termine, mi aveva creato una comfort zone fatta di aspettative.

Annunci
Uncategorized

Canzoni

Questa storia si può senza dubbio riassumere in tre canzoni tra le tante sprecate per concretizzarla. Sono cantate da donne. La prima delle tre, l’ unica proveniente da lui, è Gianna Nannini , scegli me. 15424406_10202358495359479_2126787564_nL’ultima delle tre nonché ultima dedicata , da parte mia, Mina, l’importante è finire(spiegavano alla radio che nel titolo originale la parola “finire” era sostituita dalla parola “venire”, che fu censurata…). Infine la seconda, che lui non ha mai ricevuto, è Maria Nazionale , Ragione e Sentimento. 15435922_10202358506159749_1691062943_nHo creato ben 4  CD di canzoni(una ottantina  in tutto) che ho relazionato a questa storia.
E’ stato un bel periodo di musicalità, cominciato raccogliendo tutte le canzoni che mi aveva proposto il mio amore virtuale mentre ero nel delirio totale. Anch’esso un tentativo di comprendere, o piuttosto di elevare, le motivazioni del mio impegno in una relazione evidentemente malsana. La scelta delle tre è stata dettata dalla constatazione che la prima-anche perchè unica, rappresenta propriamente lui, la terza me…e la seconda una realtà senza dubbio plausibile.

15397639_10202358480839116_81629176_o

 

Uncategorized

Sorelle di pelo per il sociale

Caro storico, sociologo, antropologo, politico e filosofo che vivi al Pigneto sognando il sole dell’avvenire. Tu. Che non hai quartiere ma ami le borgate, i centri storici e le squadre di provincia. Tu. Che mi ammorbi le giornate citando la Scuola di Francoforte e Horkheimer. Tu. Che ti vesti da confinato politico e ti tagli i capelli a spazzola da disinfestazione al DDT. Tu. Che sogni la tua personale DDR e ti mangi le mani perché sei nato pochi anni dopo la caduta del muro di Berlino. Tu. Che hai una cascina in Toscana e millanti una vita al ciclostile. Tu. Che mentre io ti parlo pensi al prossimo dibattito a cui parteciperai. Tu. Che mi parli del mondo da una visione teorica, passata da almeno 50 anni, inapplicabile e soprattutto dove tu non hai esperienza delle cose che stai dicendo. Tu. Che per principio sei ateo, ma frequenti i luoghi dell’anima. Tu. Che non sai come sono fatte le fabbriche, cosa vuol dire lavorarci e cosa vuol dire vivere in un quartiere di merda o in una casa popolare. Tu. Che prenotare una visita medica è: tanto sono amici di famiglia. Tu. Che non hai mai fatto un trasloco, tanto sto dagli amici. Tu. Che ostenti sicurezza sessuale e non ti guardi nemmeno quando ti fai il bidet. Tu. Che la famiglia è amorale, ma la tua è sacra. Tu. Che i problemi di psichiatria sono tutti del sistema. Tu. Che se ti parlo di violenza delle donne, ti viene in mente solo il collettivo femminista-separatista. Tu che mentre ti stiamo parlando, mi guardi come un marziano perché quando ti racconto cosa accade alla gente e ti sembra un avventura da Mr Robot. 8

Tu, che ti sei fidanzato sotto il gazebo delle primarie con la tipa che ti ha offerto della quinoa e ti è sembrato come fare naturismo.

Prima di incensarvi a vicenda con i tuoi amici, su temi come la violenza, le disuguaglianze, i conflitti e la precarietà di quest’epoca, vi manderei una stagione sulla Salerno-Reggio Calabria a scaricare sacchi di cemento e farvi provare l’ebbrezza del lavoro fisico, quello sfinente sotto il sole cocente o il freddo che ti spacca la pelle. Quel mal di schiena che non puoi dire che è la sedia, e soprattutto non lo puoi dire. E dopo una giornata di lavoro, al ritorno stai sereno che l’unico pensiero che avrai sarà dormire e mangiare. E finalmente comincerai a pregare e capire cosa vuol dire un mondo migliore.

 

Uncategorized

Remind me later

Patrimonio inesauribile e multiforme. Magnetici al di là di ogni sospetto, interessati ad argomenti da scorticarti dalla noia. Candidati al palmares della sciatteria. Signore, stiamo parlando dei brutti. Qui non si giudica nessuno, anzi. Le prime vittime siamo noi. Che non si sa per quale fascinazione o incastro siamo rimaste agganciate al brutto di turno. Brevilineo, pieno di nei sul viso, trasandato, pelle butterata, unto in fronte e che non ispira in fondo nessuna sensualità. Interessato ad argomenti che nemmeno Micromega o Limes vogliono pubblicare. Partecipano ad eventi non da nicchia, e nemmeno da nerd. Ma dove ognuno risplende di luce al neon propria. Cresciuti tra dibattiti, collettivi e Rinascita  Letteratura ed editoriali del primo Napolitano, Asor Rosa e Togliatti. Tutti pilastri della Repubblica e della moralità politica. Ma torniamo a noi. Il brutto di turno si accompagna con l’amico anche lui brutto e a scelta un’amica carina. Secondo la filosofia galenica, si ha sempre bisogno di compensare con un altro elemento opposto. Si muovono di solito così, in tre. Non essendo del trio, il destino mi ha condannata ad innamorarmi di uno di loro: il brutto. Come nei miti classici, non si spiega perché io senta un’attrazione per l’allievo della Scuola di Francoforte.

L’attrazione per il brutto è qu082615-ziti-tagliati-n-74-cottura-8-min-i-classici-barillaalcosa di inspiegabile, l’enigma dei Greci. Qualcosa che vivi come una ruminato .  Il contrappasso emotivo è credere, che tu piaci al brutto. Che lui ti segue su Facebook e che in fondo al prossimo convegno o alle prossime elezioni politiche ci può essere una chances. Ma non è vero. E’ sempre quella sindrome che ti illude che tutti siano innamorati di te, che nel caso di innamoramento da brutto, mostra la sua eziologia più acuta. Il brutto va pasteggiato, in solitudine e senza confessarlo, perché non ha senso, perché alla fine è bieco collezionismo, e risponde ad istinti primordiali, di caos e confusione. Il brutto è il banco di prova, da saltare a piè pari, sapendo che c’è, mentre la tua si svolge altrove.

 

i viaggi di shikse, Uncategorized

letture estive

Care sorelle, cosa mi consigliate da leggere in vacanza? Sto cercando una lettura avvincente, intensa e scorrevole. Soprattutto interessante. Cerco libri sull’esplorazione, viaggi, scoperte e prime colonizzazioni. Mi sto appassionando sulla colonizzazione dell’Australia e Rio de Janeiro. Sui diari dei primi viaggiatori e capitani di navi, pirati e corsari. Non mi proponete romanzi storici di fiction, bandito il misticismo. Vanno bene i romanzi, se scritti bene e con dei contenuti. Scrittori che hanno realmente qualcosa da dire. Lo so non è semplice. No ai gialli, thriller, noir e polizieschi. Né zombie e storie di disagio. No amori in crisi, né di donne al limite. No a tematiche sociali, Islam, terrorismo e geopolitica. Insomma non so cosa rimane credetemi e oggi torno a fare un giro in biblioteca perché i titoli dell’estate che propongono le classifiche non mi allettano.

13942565_10208376825871130_1051970106_nQuello che vi propongo io è di cercare Il Bordello galleggiante di Sian Rees. Io l’ho letto con la Garzanti, ma ho visto che anche la Feltrinelli lo ha editato. E’ la storia vera, raccontata da una storica della colonizzazione dell’Australia delle deportazioni coloniali femminili per popolare e dare nuova prole nelle terre colonizzate. E’ scritto benissimo, e nonostante sia una lettura storica è un vero e proprio racconto della vita a bordo e come si svolgeva il viaggio tra le galeotte e i marinai. Ve lo consiglio tantissimo.

L’inchiostro del viaggiatore di Lapouge Gilles, è sempre un libretto sui viaggi. Anche questo scritto magistralmente e pieno di curiosità, notizie, e note sui viaggi che si compivano durante le esplorazione o per educare i rampolli dell’aristocrazia europea. E’ un gioiellino, tant’è che cercherò di recuperare gli altri suoi libri che sono stati tradotti in italiano. Lui è un giornalista francese, semisconosciuto e quasi per nulla recensito in Italia. Mi sa che prima o poi comincerò a farlo io.

Con questo post ho inaugurato la categoria I viaggi di Shikse, tra libri e luoghi.

Uncategorized

Eggs

Gli ex non cambiano. Tutto è cominciato quando qualche giorno fa, lei, la sua nuova fidanzata, pubblica le foto dei regali che ha ricevuto per il compleanno. Gli stessi regali, con lo stesso bigliettino, con lo stesso doriginalisegno del gufetto appollaiato fatti anche a me. Lui era molto avaro, ma a livelli di micragneria che piuttosto che comprarsi i lacci delle scarpe se li allungava con lo spago di plastica. Ma la cosa peggiore, era che non avendo molta disponibilità, voleva fare lo stesso le cose. Quindi, per forza, a gennaio si va a Parigi in low cost. E’ stata una prova di sopravvivenza, tant’è che il giorno dopo l’ho lasciato in ostello per andare sola. Mi aveva fatto camminare dalla fermata degli autobus che arrivano dall’aeroporto a Montmartre per non prendere la metro! 7 ore di cammino con lo zaino a -4°. Ecco, con un uomo così, si ha solo il diritto di abbandonarlo subito. E così, dopo esserci giocati la capitale dell’amore è finita. E’ finita perché era misero e taccagno. Il no, era su tutto, e voleva dividere anche i centesimi. Non è cambiato, non cambierà, chi se lo prende si prende anche la sua povertà. Perché se non riesci a dare, non riesci a darti.
Lei la conosco. Intelligenza ovina, banale e di cattivo gusto. La cosa più assurda è che nonostante siamo in buoni rapporti, lei non vuole che io sappia che stanno insieme. E’ giusto che ognuno faccia le proprie esperienze, che abbia il suo karma da svolgersi e che sbagli da solo.

Certi comportamenti sono strutturali, e vengono ripetuti in coazione e più che un fidanzato hanno bisogno di un complice.

Uncategorized

Solo Travel 2016

Care sorelle, come avete capito a me degli uomini non me ne frega nulla. Sarà che sono completamente disillusa, sarà che vedo solo delle grandi ipocrisie, o gente che ama farsi mettere un guinzaglio dorato. Sarà che mi sono stancata di ascoltare cagate da uomini e donne viziate, ma io quest’anno sto solo pensando a me! Super egoismo, si, super amor proprio! Ma sinceramente, chi ve lo fa fare di andare dietro a un cretino che non sa nemmeno lui dove è messo? Mi annoiano troppo le storie di amore, che due su tre si cornificano appena possono. Che non scopano più dopo un mese, o che lui ha evidenti problemi di erezione e non va dall’andrologo. Sono più verace del solito e non mi trattengo dal dirvi che tanto si lasciano tutti, tanto si tradiscono tutti. Il mordente per mantenere la mia posizione è stato incontrare ragazze che fanno la fidanzata di professione. Che da una parte impari come si castiga un uomo, e dall’altra come tu diventi una deficiente a tutti gli effetti. Ho notato un profondo risentimento, credo invidia, celata da fastidio da qualcosa che non si possiede. Perché viaggio da sola e vado in posti in cui notoriamente si va in coppia, tipo prenotare mete da viaggi di nozze. Andare in giro nelle capitali e prenotare un posto letto in una stanza mista in ostello. Andare ai festival da sola, girare in bici per le isole. Ma soprattutto non cucino, ma scongelo! solo-travel-femaleIl risultato di solito è che mi odiano. Le donne libere danno fastidio. Come quando nella mia città andavo in bici, e mi chiedevano se lo facevo per farmi vedere. Ecco la donna del sud ragiona così. Perché al nord, mi dispiace ma in 20 anni non mi è mai successo. Così quest’anno ho solo messo me al centro di tutto, e penso di farlo anche dopo e dopo ancora. Ma soprattutto non voglio più dare spiegazioni a nessuno, su nulla e decidere solo per me.